5° Principio

6° PRINCIPIO

 

"Libertà è

conoscersi nelle motivazioni

che ispirano i Tuoi comportamenti,

perciò accetta serenamente

il confronto con gli altri!"

 

 
Il significato della parola “LIBERTÀ” è ben lontano da quello che abbiamo sempre creduto. Lo abbiamo frainteso per tutta una vita, illudendoci che la libertà fosse “fare quello che ci pare”.

Ci siamo ritrovati per questo a non ascoltare nessuno e pieni di illusioni.

Quello che impariamo in Comunità è che la parola libertà è legata alla conoscenza personale profonda che avviene solo quando davanti ad un nostro gesto, fatto o non fatto, ne ricerchiamo il perché, ne scopriamo i condizionamenti e i motivi profondi.

Libertà è essere noi stessi, senza finzioni, menzogne e ipocrisie; è accorgersi che non esiste solo la libertà, ma anche l’intelligenza e la volontà; queste devono andare insieme, altrimenti si rischia il capriccio, la complicità.

La libertà è una dimensione interiore, è la capacità di costruire rapporti liberi e liberanti, con noi stessi, con gli altri e con il mondo che ci circonda.

Perché ciò avvenga, è necessario confrontarsi con gli altri del gruppo, stando bene attenti, a non trasformare questo mezzo di conoscenza in un battibecco sterile che produce solo parole; ma se ci si ascolta ognuno fa’ più chiarezza su ciò che è all’origine di ciò che fa’ o non fa’.

Può capitare di confrontarsi su un argomento dimenticando che questo principio ci aiuta a comprendere che è fondamentale avere nel cuore la voglia di conoscersi profondamente, ma di farlo con “serenità”.

Il confronto non va confuso con un momento di scherzo che lo priverebbe del suo vero significato, ma è uno dei mezzi più importanti che ci permettono di maturare e accrescere la nostra libertà di scelta.

8° PRINCIPIO

 

"Quando

di fronte a situazioni

pesanti e difficili

non sai più cosa dire o fare,

sappi che puoi sempre scegliere

di amare!"

 

 
Conosciamo bene la sensazione di oppressione e di sconforto che si prova in certi momenti della vita, quando sembra che nessuno possa darti una mano per tirarti su. In più delle volte ci distacchiamo e vogliamo restare soli, oppure ci arrabbiamo, quasi che gli altri fossero responsabile del nostro stato d’animo.

Peggio ancora quando ti sforzi per qualcosa che ti sembra giusto e vieni frainteso. Questi sono i momenti in cui è importante ragionare e riflettere, perché solo così riusciremo a conoscerci, a capirci e a mettere quel “DI Più” di amore.

Mettiamo alla luce i nostri dubbi, apriamoci con fiducia agli altri compagni del gruppo che stanno percorrendo lo stesso cammino, e ricordiamo: l’umiltà è il terreno migliore per farci aiutare.

Essere vivi e poter raccontare le nostre esperienze significa, che, per quanto le nostre storie siano state pesanti, dentro di noi ha vinto il bene.

Questo è amore, perché diventiamo l’uno la forza dell’altro, tutti capaci di scegliere e di riscegliere il bene. Liberiamoci delle nostre paure, mantenendo un atteggiamento realista fatto di ascolto e di ricerca della verità con amore e pazienza.

Molte sicurezze che abbiamo conquistato sono stato il frutto di questo amore vissuto in Comunità, bisogna dare tempo agli altri del gruppo di crescere in questo.

Solo se ci doniamo con fiducia e frantumiamo le nostre maschere, fatte di chiusura, silenzio o ira e rinnoviamo la nostra scelta di vivere, troveremo nella Comunità chi può, non solo indicarci la strada migliore, ma ci accompagnerà nel percorrerla.

Penso a quanto ho faticato per essere arrivato qui e mi domando: sono disposto ogni giorno a scegliere di vivere? Riconosco che ad ogni “momento” può corrispondere un momento di crescita? Vivere come amare non è sempre facile e naturale, ma è ciò che è dato a tutti poterlo fare: poveri e ricchi, ammalati o sani... è ciò che ci fa’ grandi nella nostra dignità, ci fa’ figli di Dio, ma comporta lo “scegliere” di amare tante e tante volte, quali che siano i momenti difficili: è il “Bene” da non perdere, mai!

5° PRINCIPIO

 

 

 

"Metti cuore

nelle Tue responsabilità,

le eserciti bene

se sei disposto a crescere!"

(5° princìpio della Comunità in Dialogo)

 

 


"Si entra in Comunità perché si è deciso di crescere e cambiare.



Fin da quando ci alziamo al mattino dimostriamo se questa scelta è nel nostro cuore.



Tutto ci sembra difficile, anche le cose che prima consideravamo facili!

 

 

Ricordiamo però che nessuna responsabilità è piccola,

è solo un gradino che ci permetterà di vedere cose nuove!

 

E' necessario arrivare a trovarsi in mano oggi

tutto ciò che ieri abbiamo distrutto (beni, sentimenti, denaro ecc.)

e sentire lo stupore oggi di rispettarli, di curarli, di averli appunto "in mano" con responsabilità.



Mettere cuore significa mettere il meglio di te in ogni cosa!

 

Una persona che è superficiale nella sua responsabilità, mostra poco amore per chi lo ha accolto e per chi come lui cresce con fatica; e soprattutto non dà valore alle singole cose, non scopre la gioia di sentirsi utile e chiamato per qualche cosa come ogni essere umano, e rischia il vuoto e l’insoddisfazione.


Quando fai verità nel profondo di te,

la responsabilità assume valore,

come mezzo per farci conoscere

dagli altri compagni,

e per capire meglio

se ciò che facciamo, lo facciamo col cuore! 

Per questo accettiamo ogni suggerimento che, attraverso il confronto, ci viene dato per migliorare.



La responsabilità rappresenta il nostro pane quotidiano, una sfida giornaliera!

Arriveremo a desiderare di "farcene carico" solo se abbiamo a cuore la vita;

solo in questo modo faremo bene quello che facciamo per noi e per gli altri!



Dimostro di avere a cuore ciò che mi è affidato

se ascolto quello che mi dicono i miei compagni del gruppo.

 


Dimostrerò in questo modo di avere a cuore la mia crescita personale e darò il mio contributo anche se piccolo ma essenziale per crescere come gruppo.



La vita è un Dono

ma è affidata alla nostra “responsabilità”,

perciò non la lasciamo nei momenti di solitudine;

 

se vediamo che sta capitando questo, con onestà ricerchiamo aiuto dagli altri per continuare ad essere attivi, dialogando.

 

Si cambia

solo se si è disposti a crescere

e se ci si lascia guidare, senza paure,

da chi prima di noi ha fatto questo cammino e ci indica la strada.

 



La responsabilità nei momenti difficili è come la bussola per chi naviga nella tempesta:

bisogna non abbandonarla, ma tenervi fermo lo sguardo,

e si arriva allora alla meta... di uomini maturi!"