I Princìpi

1° PRINCIPIO

Rispetta gli altri con amore

 
Quando le persone vivono insieme come noi, ma senza specificare il loro scopo o interesse, presto sorgeranno dei conflitti.
Nasceranno delle tensioni perché ci si aspetta cose diverse che non sono uguali alle aspettative dei singoli.

Non si tratta semplicemente di stare insieme come altre volte in piazza. è importante che si sappia “COSA FARE INSIEME” e cosa si “VUOLE ESSERE INSIEME”: questo facciamo in Comunità!

Una Comunità è tale quando il cuore di ogni membro si apre all’altro senza escluderne nessuno.
Non parliamo di una squadra di lavoro, ma di un luogo dove ci viene data l’opportunità di oltrepassare e vincere l’egocentrismo, alla luce dell’amore vero per chi mi è accanto.

L’amore che noi viviamo, fin dai primi giorni in Comunità, non è sentimentalismo, ma lo sperimentiamo come “FORMA DI ATTENZIONE” all’altro, sforzandoci di CAPIRLO NEI SUOI BISOGNI PIU' PROFONDI.

Amarlo è essere felici che l’altro esiste, che è li insieme a te, si è triste invece quando non c’è, è sentirsi UNITI NEL BISOGNO DI ESSERE SE STESSI.

L’amore è la FORZA E IL MISTERO CHE MUOVE TUTTA LA NOSTRA VITA; è posto in ogni angolo del nostro essere, soprattutto quando affiorano paure, dubbi, timori, gelosie, invidie, difese.

E' molto facile amare qualcuno che ci piace, che ha le nostre stesse idee, ma la Comunità è tale quando ognuno fa lo sforzo di accogliere e amare qualcuno come egli è.

Solo consegnandoti all’altro per primo, con i tuoi dubbi e perplessità, riuscirai ad amare in primo luogo “TE”, per poi espandere il tuo amore all’altro che RICONOSCENDO IL GRIDO DELLA TUA FERITA, imparerà a rispettarti amandoti.

I PRINCIPI: "ORIENTAMENTO" nel NOSTRO CAMMINO

 

Tutti passiamo prima o poi dei momenti difficili, 

più o meno sofferti,

trovandoci in quell'attimo come davanti ad un bivio...

Cosa SCEGLIERE?...

 

NOI CI ORIENTIAMO con quelli che chiamiamo "Princìpi".

 

Leggi qui sotto i nostri Princìpi:

quali sono, cosa sono, e perché li abbiamo chiamati così!

3° PRINCIPIO

 

"Impara

a trattare con misura

tutto ciò

che la vita quotidiana ti offre

e avrai il necessario anche domani!"

 

 

 
Arriviamo in Comunità con la superficialità, la stanchezza, l’insicurezza, il capriccio; ma un nostro grande tesoro è imparare a cogliere il quotidiano, un cibo ordinario, ma con le sue piccole responsabilità che spesso noi trascuriamo, ma che ci permettono di capire l’importanza di una vita semplice, fatta del necessario.

Finché si rimane in Comunità solo per fare delle cose non si può capire l’importanza del trattare con misura tutto ciò che la vita quotidiana ti offre.

Le situazioni quotidiane stimolano la nostra generosità, le nostre parti migliori, e così impariamo ad accrescere la capacità di dare il valore giusto alle cose, che un tempo per noi erano superflue e scontate.

Impariamo a non minimizzare, a non buttare nulla (ciò che butti oggi, può servirti domani) a stare attenti alle spese, a non rompere niente, ad avere cura per tutto ciò che abbiamo intorno... Questo ci porterà ad apprezzare ciò che abbiamo come persone: gesti, parole, pensieri, scelte, sentimenti, sguardi ecc.

Lasciamo che in noi rifiorisca il rispetto per quello che ci è stato dato, tenendo conto della fatica e del sudore che altri hanno dato perché noi lo scoprissimo.

Con il tempo ognuno di noi deve scoprire la propria crescita e questo nelle mille attività della Comunità, quando sperimento le mie qualità e trasformo le mie debolezze, scegliendo di crescere.

Questo stile ci riporterà a rigioire della vita intera, che ci arriva come un banchetto preparato per la gioia condivisa: noi che ormai viviamo solo di sostanze, sentendoci poveri nel cuore, nella mente, nei rapporti in un mondo diventato a noi ormai deserto e ostile.

Vivere è stupirsi, riapprezzare e dar valore alle mille e mille cose che ogni giorno ci porge con semplicità e infinite sfumature: imparare a trovare la “misura” di tutto, è saggezza.

COME SONO NATI e PERCHE' LI CHIAMIAMO "PRINCIPI"?

"Fin dall’inizio è stato necessario organizzarci per poter riuscire ad indirizzare in modo fruttuoso le nostre forze. Non dimentico quando con fatica riuscivamo a farci bastare il cibo... i detersivi... ad inventarci i lavori, ...