7° Principio

7° PRINCIPIO

 

 "Credi sempre

nelle possibilità

di chi ti è vicino,

come altri

hanno creduto nelle Tue,

quando

neanche Tu ci credevi!"

(7° princìpio della Comunità in Dialogo)

 

 

 "Siamo in Comunità per vivere insieme, per “essere” parte della stessa esperienza di vita, impegnandoci gli uni con gli altri, per diventare responsabili gli uni degli altri.


Ognuno ha il suo compito da svolgere. Facciamo quasi sempre un errore quando dimentichiamo chi eravamo e della pazienza che altri hanno avuto con noi.

A volte sentiamo il peso delle difficoltà e dei limiti degli altri e ci si innervosisce;

allora ci aiuta non dimenticare quando gli altri (famigliari e no) hanno dovuto sopportare tante volte le nostre stranezze e momenti difficili e tutto allora ci sembra più leggero (... altri hanno creduto lì dove tu non credevi).

Pensiamo che adesso, visto che il nostro cammino lo abbiamo intrapreso, perché fermarci per dare una mano a chi fa’ fatica a capire e a cominciare un cammino? 

Questo è egoismo ed è controproducente per la Comunità.



Ricorda:

“tu rivivi perché altri si sono interessato a te,

ma hai la vita se ridai ciò che hai avuto per rivivere”.



Non bisogna dimenticarsi del dono che abbiamo ricevuto, di chi ci diceva:

“dai, coraggio! Anche tu hai delle possibilità, come noi, che siamo poveracci come te!”

 

Chi non è fedele in questo impegno, non è neanche responsabile della propria crescita.

Gli altri hanno bisogno della nostra fiducia,

tutti hanno il diritto di essere incoraggiati

per poter trovare, anche loro, una giusta collocazione dentro la Comunità, dentro la vita.



Ognuno secondo le sue possibilità é utile alla Comunità.



Diventa non solo utile, ma unico e necessario agli altri.



In questo modo svaniscono le rivalità e le gelosie.


Può capitare di trovarsi di fronte a persone che dicono di non essere capaci di fare nulla, vorrebbero essere solo consolate, con la pazienza possiamo aiutare queste persone, a scoprire che anche loro hanno delle qualità, e delle possibilità per scoprirsi persone nuove, contente e soprattutto incoraggiate da chi cammina con loro, perché si sentono aiutate e guidate.



La Comunità è guidata dalla fede che “il positivo” c’é in ogni essere umano:

e da questa fede tutti abbiamo ricevuto.



E' sempre bello scoprire il dono degli altri per gioire insieme della vita ritrovata.



Delle volte ci si può sentire bloccati, perché chi è responsabile è più piccolo di età.

Eppure l’esperienza di Comunità, non ha età, è una maturità diversa che si acquista con l’esercizio e il tempo passato insieme.

Anche chi fa più fatica, perché ha delle difficoltà reali, lo accompagniamo nella sua crescita.

Sentirsi accettato e accolto

restituisce la possibilità di ricominciare a credere in se stesso!"