8° Principio

9° PRINCIPIO

 

"Tu davvero cresci e maturi,

quando ti senti capace di dare,

piuttosto che ricevere,

di capire più di essere capito!"

 

 
La crescita umana è una vita nella vita, da piccola nel seno della madre, fino al giorno della morte.

C’è però una crescita che riguarda l’attività, l’efficienza, ma questa crescita è soprattutto fisica alla fine.

La crescita di cui si parla in questo principio è quella legata al cuore, e alla saggezza, allo spirito: questa non ha limite ed è continua. In Comunità si ritorna un po’ bambini, e si ricomincia a sperare per l’aiuto e l’affetto che si ricevono.

Poi ci si sente adulti, quando ci si apre con fiducia alla vita e si assumono gli impegni con responsabilità. Per arrivare poi ad essere “saggi”, quando si dà senso alla vita, e si rende migliori se stessi e la realtà.

Crescere è un po’ come emergere dalla confusione accumulata negli anni, che ci ha reso la visione della vita limitata, per poi guardare a storie nuove, dove il bene e la libertà che vogliamo, la ricerchiamo non solo per noi ma anche per gli altri.

La bellezza dell’uomo è proprio questa, stupirsi di poter continuamente crescere, ritrovare la meraviglia nella crescita, per gioire di ogni giorno per quello che è. Questo significa smettere di essere bambini confusi, essere noi stessi al meglio di noi.

In Comunità ci viene dato il modo di sperimentare questa ricerca per ritrovare l’intelligenza delle cose, la sacralità di ogni momento.

E' importante riconoscere che abbiamo bisogno di crescere ogni giorno.

Mostriamo molte difficoltà perché fatichiamo nell’accettare quello che i nostri compagni ci dicono di vedere in noi.

E' normale che ci siano in noi paure, diffidenze, angosce, ma non è normale se non facciamo nulla per far emergere altri valori: coraggio, onestà, intraprendenza.

Ecco allora la crescita, ci si affida nelle mani di chi in quel momento può capire ed è capace di accogliere la bellezza e il valore di una persona che appare aggressiva, impulsiva e aiutare gli altri a fare lo stesso. La crescita è lunga, va sviluppata passo dopo passo, e richiede del tempo.

E' un continuo scambio, dare più che ricevere, per accorgerti poi che è quando dai che arricchisci te stesso. è quando scegli di essere paziente, di ascoltare, di mostrarti uomo, che vince la tua parte migliore, per ritrovarti e non più per sfuggire da questo meglio di te.

Non cercare sempre il male nell’altro, cerca la verità di ogni cosa e di ogni azione, solo cosi riuscirai a trasformare ogni occasione di incontro, in un momento di vita, vissuto nella pienezza, per ritrovarti a vivere e gioire della tua crescita e di quella degli altri.

Perciò, non dare solo se hai avuto, non capire solo se sei stato capito: ciò che più ti fa crescere e ti fa sentire autonomo e libero, e se la tua vita trova senso nel dare, nel capire... nell’amare per primo ovunque c’è bisogno.

8° PRINCIPIO

 

 "Quando di fronte a situazioni

pesanti e difficili

non sai più cosa dire o fare,

sappi che

puoi sempre scegliere di amare!"

(8° princìpio della Comunità in Dialogo)

 


 "Conosciamo bene la sensazione di oppressione e di sconforto che si prova in certi momenti della vita, quando sembra che nessuno possa darti una mano per tirarti su.

In più delle volte ci distacchiamo e vogliamo restare soli, oppure ci arrabbiamo, quasi che gli altri fossero responsabile del nostro stato d’animo.

Peggio ancora quando ti sforzi per qualcosa che ti sembra giusto e vieni frainteso.

 

Questi sono i momenti in cui è importante ragionare e riflettere,

perché solo così riusciremo a conoscerci, a capirci e a mettere quel “di Più” di amore.


Mettiamo alla luce i nostri dubbi,

apriamoci con fiducia agli altri compagni

del gruppo che stanno percorrendo lo stesso cammino, e ricordiamo:

l’umiltà è il terreno migliore per farci aiutare.


Essere vivi e poter raccontare le nostre esperienze significa, che, per quanto le nostre storie siano state pesanti, dentro di noi ha vinto il bene.



Questo è amore,

perché diventiamo l’uno la forza dell’altro,

tutti capaci di scegliere e di riscegliere il bene.

 

Liberiamoci delle nostre paure, mantenendo un atteggiamento realista fatto di ascolto e di ricerca della verità, con amore e pazienza.



Molte sicurezze che abbiamo conquistato sono stato il frutto di questo amore vissuto in Comunità: bisogna dare tempo agli altri del gruppo di crescere in questo.

Solo se ci doniamo con fiducia

e frantumiamo le nostre maschere, fatte di chiusura, silenzio o ira

e rinnoviamo la nostra scelta di vivere,

troveremo nella Comunità chi può, non solo indicarci la strada migliore,

ma ci accompagnerà nel percorrerla.



Penso a quanto ho faticato per essere arrivato qui e mi domando:

• sono disposto ogni giorno a scegliere di vivere?

• riconosco che ad ogni “momento” può corrispondere un momento di crescita?

 

Vivere,

come amare,

non è sempre facile e naturale,

ma è ciò che è dato a tutti poterlo fare:

poveri e ricchi, ammalati o sani...

 

...è ciò che ci fa’ grandi nella nostra dignità, ci fa’ figli di Dio, ma...

 

...comporta

“scegliere” di amare

tante e tante volte,

quali che siano i momenti difficili:

è il “Bene” da non perdere, mai!"