I primi anni

1996

Attraverso la Diocesi di Sora, nel mese di febbraio viene inaugurato a San Giovanni Incarico un ulteriore centro, adiacente ad uno stabile già utilizzato da gruppi giovanili e parrocchiali per lo svolgimento di incontri di formazione e che, proprio per sottolinearne lo spirito di condivisione, viene chiamato "Centro Insieme".
In questo anno si formalizza il radicamento sul territorio della nostra esperienza, con l'attivazione dei primi centri di ascolto nella provincia di Frosinone, creati insieme alle Amministrazioni comunali di Alatri e di Fiuggi.
Ha inizio, altresì, la collaborazione con il centro di ascolto di Tivoli ("Gruppo Zero").
Allo stesso tempo, la cooperativa di reinserimento sociale e lavorativo allarga i suoi servizi attivando col Comune di Alatri servizi alle scuole; altri giovani vi trovano vantaggio a fine programma.
Di rilievo, altresì, l'iscrizione della Comunità al Registro regionale delle associazioni di volontariato, avvenuta nel mese di aprile.

1997

Alla scadenza del periodo concordato per la permanenza a Castrocielo del centro "Orizzonti di Vita", quest'ultimo viene trasferito nella sua attuale sede di Subiaco, messa a disposizione, in uno scenario di quiete e di silenzio, dall'Abate della Diocesi che insieme al Sindaco chiesero a p. Matteo tale presenza nel loro territorio.
La cooperativa si arricchisce di un'altra attività, la falegnameria, che viene aperta nelle vicinanze di Frosinone, per offrire ulteriori sbocchi professionali ai giovani che ne hanno necessità.
Nell'anno 1997, inoltre, viene avviata la partecipazione della Comunità al Dipartimento 3D della ASL di Frosinone, una iniziativa innovativa e straordinaria, che riunisce le diverse realtà pubbliche e private operanti nel campo del disagio, delle devianze e delle dipendenze, su di un piano di pari dignità e progettualità comune; in tale ambito, a padre Matteo viene significativamente affidata la responsabilità per quanto riguarda l'area della riabilitazione. Sempre nell'ambito del Dipartimento, la Comunità partecipa, insieme ad altre realtà del territorio all’attivazione, per un anno, di un centro diurno e di centro di ascolto a Ceccano.

1998

L'attività di prevenzione, che da sempre la Comunità ha svolto presso gruppi giovanili e presso le scuole, è richiesta dai Comuni di Anagni e di Castelnuovo di Porto con l’apertura di due nuovi centri di ascolto.
Da quest'ultimo comune proveniva Paolo Mancini, uno dei primi giovani e dei primi operatori della Comunità, che ci ha lasciato nel dicembre 1996.
Insieme al comune di Alatri viene attivato il Centro di aggregazione giovanile, con l'obiettivo di fornire momenti di socializzazione agli adolescenti nonché, con lo stesso comune e nell'ambito del Dipartimento 3D, il Centro documentale "Argonauti".
Un ulteriore ampliamento delle attività della Cooperativa conduce, nello stesso anno, alla fornitura di servizi da parte nostra anche alla "Alcatel" di Frosinone.

1999

Nel mese di aprile si apre a Maenza (LT) il Centro "Eugenia", messo a nostra disposizione da Pier Maria, collaboratore e amico della Comunità, nel quale si trasferiscono i giovani precedentemente ospitati presso il Centro "La Selva" di Paliano.
Nell'ambito del Dipartimento 3D la Comunità realizza il Centro Crisi per offrire una prima risposta alle esigenze di giovani in trattamento metadonico a scalare o in gravi situazioni di abbandono e di emarginazione.
Sempre in collaborazione con il Dipartimento, nostri operatori si impegnano nell'Unità di Strada della ASL Frosinone e nel Progetto Integra dell'Unità Operativa Occupazione, con finalità, rispettivamente, di prevenzione e di reinserimento sociale e lavorativo.

2000

In questo anno che apre il terzo millennio, di grandissimo rilievo è stata per noi l'innovativa decisione del Vescovo di Anagni-Alatri, Mons. Francesco Lambiasi, di inserire fra i luoghi dove vivere l'esperienza giubilare anche la nostra Comunità, la quale in questo anno viene visitata da centinaia di persone e da gruppi giovanili e parrocchiali.
Ciò significa che la Comunità è un segno dove si trovano le realtà essenziali della vita, il rapporto col Trascendente e la piena liberazione dell'amore.
Un importante sviluppo delle attività della Comunità, che esce dalla Regione Lazio, consiste nell'apertura del Centro di ascolto e di prima accoglienza "Paolo Mancini", richiesto dalla Provincia di Isernia per svolgere anche un'opera di sensibilizzazione sul territorio collaborando col Ser.T.
Nell'autunno inizia anche la collaborazione con la nostra Comunità del centro di ascolto di Terracina, già da tempo operativo presso la Caritas. Nell'ambito del reinserimento lavorativo, viene avviato un progetto con il comune di Alatri e il supporto del Dipartimento 3D che consente a diversi giovani alla fine del programma di svolgere servizi di manutenzione degli spazi verdi e di riavvicinarsi, in tal modo, al mondo del lavoro.